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Il futuro del Parco della Madonnetta

Quali sono le condizioni del 4° parco di Roma? Il degrado, la nascita di uno spirito sociale e 12.000 firme per salvarlo. Salviamo il Parco della Madonnetta.

Dopo la revoca del maggio 2015 della Concessione alla SSD Ciabocco Andrea s.r.l. che dal 2001 gestiva, dopo averlo ideato e costruito, il Parco della Madonnetta l’inettitudine dei dirigenti capitolini e l’inefficacia della politica ad affrontare problemi complessi hanno portato allo stato di degrado odierno favorito, purtroppo, da una sistematica azione di “spoglio” nei confronti del concessionario da parte degli uffici capitolini.

A ottobre 2015 il Comitato Salviamo il Parco della Madonnetta ha presentato, dopo aver raccolto 12.000 firme in 14 giorni, una Delibera di Iniziativa Popolare che, se accolta, avrebbe potuto risolvere definitivamente i problemi che da tempo affliggono il 4° parco di Roma.

Purtroppo a oggi l’amministrazione capitolina, forte di pareri contrari da parte degli uffici, non ne ha ancora calendarizzato la discussione in aula. Questi pareri sono frutto, purtroppo, della cattiva “fama” dei Punti Verdi Qualità dopo gli arresti del marzo 2012 avvenuti grazie, anche,alle continue denunce del concessionario del Parco della Madonnetta.

Non si è compreso, nonostante una sentenza del Tar del Lazio che riconosce la qualifica di Concessione di Lavori Pubblici e il riequilibrio del piano economico-finanziario, la particolarità del PVQ Madonnetta che con i suoi 21 ettari di verde ha la stessa superficie profit di altri PVQ che hanno solo 5 ettari oltre alla oggettiva difficoltà a rispettare il piano economico-finanziario originario dopo che negli anni la scellerata mancanza di programmazione riguardo la costruzione di impianti sportivi da parte del Comune ha portato una notevole riduzione del bacino di utenza ( Mondiali di Nuoto 2009, articoli 11, impiantistica privata).

Oggi l’agire di 1 solo dirigente comunale, il Dottor Giovanni Serra a capo dell’Ufficio di Scopo PVQ, condiziona la soluzione di un problema sollevato dall’enorme partecipazione dei cittadini. Purtroppo anche la politica è latitante dopo aver preso impegni precisi in campagna elettorale, i cittadini si chiedono perchè non si dà seguito alla delibera e non vengono ufficializzati i pareri degli uffici che ne impediscono il regolare corso, perchè vengono negate risposte alle richieste ufficiali del Comitato, che nel 2015 si è costituito per salvare il parco, perchè al gestore è stato negato l'accesso alle stesse condizioni economiche della maggior parte degli altri concessionari,perchè lo spoglio di cui è stato oggetto il gestore non è stato attuato anche per gli altri concessionari nelle sue condizioni.

Questo spoglio sta portando alla distruzione del centro sportivo (futuro cespite comunale!), ed allo scadimento del servizio pubblico da sempre esemplare.

La situazione dei Punti Verdi Qualità è sicuramente complessa, ed è per questo che il Comitato ha richiesto di differenziare gli approcci risolutivi, considerando che questo parco, grazie al suo gestore, ha un valore ed interesse pubblico ben superiori al mero valore di compendio immobiliare, unico metro di misura degli uffici comunali.

Il Comitato si rende conto delle difficoltà di gestire una città che la politica ha abbandonato all'illegalità. Ma la complessità del problema non può diventare la scusa per non fare. E se, correttamente, si pretende di seguire la legalità, allora si diano risposte alla delibera di iniziativa popolare da noi presentata nel 2015.

12000 persone hanno creduto di poter vedere finalmente un cambiamento dei comportamenti della classe politica. Non devono rimanere delusi anche dall'attuale amministrazione.

E’ degli ultimi giorni un Consiglio Comunale Straordinario nel quale a maggioranza è stata approvato un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta mettere in campo una procedura per la regolarizzazione dei Punti Verdi Qualità e la conseguente acquisizione al patrimonio Comunale degli immobili con la ridefinizione del rapporto giuridico tra gli operatori e l’amministrazione.

Speriamo questo sia un segnale di cambiamento positivo

Il Comitato , intanto, è riuscito, finalmente, ad avere un colloquio con l’ON. Marcello De Vito sul tema della Delibera di Iniziativa Popolare ed una riunione tecnica è in programma in questa settimana.

Nel frattempo il parco rimane aperto grazie al contributo di uno sparuto manipolo di eroi che si sono organizzati per lo svuotamento dei cestini dei rifiuti e per la raccolta di contributi per l’affitto di un trattore per il taglio dell’erba.

Speriamo che lo sforzo di tutti possa portare a un risultato concreto in tempi brevi….

 

Maggiori approfondimenti: 

Il Libro della storia del Parco - "Il Parco Truffato" Lo strano caso del Parco della Madonnetta:

dalla “GRANDE TRUFFA” al “PARCO TRUFFATO”.

L’incredibile racconto attraverso documenti, articoli, riflessioni, contributi della realizzazione e gestione dell’UTOPIA INCOMPRESA. La nascita di uno spirito sociale, identità del parco. La spontanea aggregazione dei cittadini e lo sviluppo di una visione sociale ed etica. La regia di un sognatore, maestro di sport e di vita. Irresponsabilità e esercizio di potere avversari dell'interesse pubblico. Scopri di più 

 

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2 commenti

  • Link al commento giacomo Martedì, 28 Febbraio 2017 09:13 inviato da giacomo

    Come si può lasciare alla rovina una parco che rappresenta per la gente del territorio l'unico spazio verde disponibile? Mahh non ho parole, la politica si deve muovere

  • Link al commento Arianna Lunedì, 27 Febbraio 2017 23:21 inviato da Arianna

    Un grazie di cuore a tutte quelle persone che stanno portando avanti attivamente questa battaglia! Le istituzioni facciano qualcosa e in fretta!!!

 

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