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La storia del parco della Madonnetta

Come iniziò tutto? Cosa è accaduto di nuovo pochi giorni fa?

Nel 1995 la Giunta dell’allora Sindaco Rutelli diede il via a un progetto di riqualificazione di spazi abbandonati nella periferia romana: i Punti Verdi Qualità, che ha portato all’inaugurazione nel maggio del 2003 del Parco della Madonnetta, il quarto parco per estensione di Roma dopo le ville storiche.

Il Parco della Madonnetta si trova al centro di 4 quartieri, un’enorme lingua di verde lunga 1200 metri e larga circa 200 metri. 21 ettari di verde pubblico curato e “vivo”, perfettamente integrato con strutture sportive, asili, parco giochi e punti ristoro. Un enorme ammortizzatore sociale che ha ricucito i 4 quartieri con caratteristiche fondamentalmente diverse e che è stato la grande "piazza" di tutti, aperta a qualsiasi istanza provenisse dal territorio.

Una visione utopica realizzata!

Tutto questo realizzato con le sole forze della società concessionaria e con la mancanza totale di collaborazione da parte delle istituzioni del territorio. Sembrava quasi che il “sociale” non fosse una necessità e che noi organizzassimo “socialità” solo per nostro esclusivo diletto. Orto didattico per i pazienti del Centro di Igiene Mentale, la Ciclofficina, le feste con le comunità Islamiche, le Olimpiadi per la Pace, le feste buddiste con la comunità Srilankese, il Master Nazioanle di tennis in Carrozzina, i Campionati Nazionali di Nuoto per i Disabili e poi le Feste Arcobaleno, i Clowndottori e le manifestazioni per i nostri amici a 4 zampe ... solo per nostro diletto e non per colmare le carenze “sociali” che troppo spesso vengono messe in secondo piano da una politica troppo interessata a distruggere per poi ricostruire.

Per noi al contrario, poter mettere il frutto del nostro lavoro a disposizione degli altri, specialmente dei piu’ svantaggiati, era ed è motivo di orgoglio, di condivisione. La bellezza va condivisa... Il parco è una “perla” e va condivisa e curata da tutti.

Il Parco della Madonnetta è diventato un “simbolo” e spesso nella vita i “simboli” diventano bersagli. Il nostro errore è stato, ma mai ci pentiremo di averlo commesso, di aver pubblicamente denunciato il malaffare della pubblica amministrazione. Un “esempio” che ha lottato sempre con l’irresponsabilità della nostra classe politica e dei dirigenti comunali che non riescono a comprendere l’importanza di uno spazio “vitale e aperto”e lo banalizzano valutandolo solo dal punto di vista economico-finanziario.

Infatti, a causa di una scellerata gestione politica di un problema complesso come quello dei Punti Verdi Qualità (noi siamo il piu’ grande e quello che ha rispettato tutte le linee guida senza lasciare spazio alla speculazione) che ha visto, purtroppo , il coinvolgimento del malaffare di Mafia Capitale, siamo avviati al collasso.

La sordità alle nostre legittime istanze e l’incapacità da parte dell’amministrazione a differenziare per distinguere tra chi ha speculato e chi ha perseguito testardamente l’interesse pubblico, ci ha portato a una situazione di sofferenza finanziaria che, se affrontata con atteggiamento costruttivo e riconoscendoci i nostri meriti, potrebbe essere risolta facilmente. Madonnetta e Acilia prima del parco erano dei non-luoghi, dei luoghi conosciuti solo per ciò che li caratterizzava in negativo. Oggi Madonnetta è un “luogo” positivo, “vivo”, dove sono cresciute generazioni di cittadini consapevoli che l’ambiente è un bene primario e che si può “fare socialità” anche in una periferia degradata.

Dopo la revoca della concessione del maggio 2015 e la scellerata gestione degli uffici sempre sordi alle nostre legittime istanze il parco, nonostante nel frattempo si sia costituito un Comitato, il Comitato salviamo ilparco della Madonnetta che in pochi giorni, a ottobre del 2015, ha raccolto intorno alla proposta di una Delibera di Iniziativa Popolare 12.000 firme di cittadini, è oramai al collasso.

Il Centro Sportivo dopo l’allontanamento delle associazioni sportive, una delle quali coinvolta con l’inchiesta Mafia Capitale, è purtroppo completamente vandalizzato. Stiamo rischiando di essere smembrati solo per interessi di natura economica, senza pensare quanto costerà a livello sociale perdere l’integrità di uno spazio che in 12 anni ha creato comunità e benessere.

E’ di pochi giorni fa un Consiglio Comunale Straordinario conclusosi con un ordine del giorno approvato all’unanimità che dovrebbe marcare, finalmente,un atto di discontinuità rispetto alle follie del passato recente.

I cittadini sperano e intanto si impegnano in una gara di gesti quotidiani per preservare il “loro” parco.

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3 commenti

  • Link al commento Andrea Ciabocco Giovedì, 09 Marzo 2017 07:47 inviato da Andrea Ciabocco

    Purtroppo quello spirito "sociale" si è perso. Quello che è accaduto nell'ultimo anno ha creato grandi dissapori tra chi ha cercato di capire e chi invece rimane a un livello di approfondimento superficiale. Guarda quello che è accaduto 2 giorni fa. Sono venuti i vigili dell'ambiente e alcuni proprietari di cani hanno protestato in maniera pesante e qualcuno mi ha anche, oramai ci sono abituato, calunniato ritirando fuori, ad esempio, un articolo di Repubblica di qualche tempo fa nel quale venivo accomunato a chi, al contrario, io e il Comitato abbiamo denunciato....
    Non so come andrà a finire ma il parco non sarà mai più come prima.

  • Link al commento Marco Mercoledì, 08 Marzo 2017 15:16 inviato da Marco

    Mi ha fatto molto piacere leggere questo articolo. C'era davvero moltissimo in questo parco. Quando le persone dicono il parco ancora è lì e non è cambiato nlla secondo me non si rendono conto. Il prato ancora c'è, ma c'è perchè ci sono volontati che lo tagliano. Ma il punto è che il parco non è solo prati e alberi. E' socialità, attività all'aria aperta e molto altro. E' questo il parco l'ha perso, ma sono fiducioso che presto ci sarà un cambiamento di rotta come dici Andrea

  • Link al commento Dario Mercoledì, 08 Marzo 2017 14:57 inviato da Dario

    Grazie per il tuo articolo Andrea, avevo letto anche l'altro e questo sulla storia mi ha aiutato a capirci di più

 

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